Abbiamo portato fuori il corpo mummificato del mago birichino, purtroppo lo sbalzo ambientale lo ha trasformato in polvere. Abbiamo quindi deciso di non seppellirlo ma di spargere il tutto sulle dune.
Siamo quindi andati ad esplorare le altre stanze del palazzo.
Naturalmente mi sono sempre fatto precedere da delle luci danzanti in modo da non incappare in un campo di anti-magia per sbaglio.
All'interno di una stanza un ombra scura si è levata in volo. Il genasi sanguinario, anzichè lasciare stare la povera creatura ha caricato a testa bassa. Il manto assassino lo ha avviluppato e se lo sarebbe mangiato se non fossimo intervenuti.
Lee è riuscito a stordire la creatura che è stata affettata subito dopo dal genasi del fuoco.
Dopo una breve discussione con i predoni in cui loro, legati, ci proponevano di dividere il loro tesoro, già in mano nostra (picchia forte il sole del deserto), siamo ripartiti.
Abbiamo deciso di viaggiare nelle ore più fresche della giornata (proprio perchè picchia forte il sole del deserto).
Durante il rientro siamo stati attaccati da un bipede simile ad un raptor senza denti che ha spruzzato di acido il primo della fila (il genasi), sciogliendoli il cammello.
J. è subito ruzzolata a terra, mentre io e Lee siamo scesi a terra.
Grazie ad i miei incantesimi ed alle legnate del genasi siamo riusciti ad avere presto la meglio del coso.
Purtroppo però un altro di quelle orride bestie che qui passano per cavalcature è fuggita.
Il rientro è stato più lento del previsto, ma siamo tornati senza ulteriori intoppi.
Arrivati siamo subito stati convocati dalla genasi dell'acqua-chierica di Selune, che si stava facendo un pediluvio. Ci ha detto che sua sorella vive in un villaggio dell'estremo nord chiamato Nevi Morte, nei cui pressi ci sono le rovine di un monastero di Ilmather che potrebbe contenere uno o più ossa del santo. Abbiamo quindi deciso di recarci a nord per investigare.
A breve ci teletrasporteremo alle nevi morte.
Mi è anche arrivata una lettera da casa che rassicurava sullo stato di salute del fratello di J. e la invitava caldamente a mettersi al servizio di Halrua (come è suo preciso dovere, tra l'altro).
In compenso il buon Harbaldol ha preso sotto la sua orrida ed avvizzita ala protettiva il mio fratellino minore. A questo si dovrà porre rimedio. Ho già un piano in merito...
E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago se viene sciolto nell'acido
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Fermate il fermaglio.
Ok, lo devo ammettere, abbiamo detto una palla colossale.
Siamo andati nel deserto, non per recuperare l'ennesimo osso del santo, ma per fermare il fermaglio!
Sarà per questo che non abbiamo incontrato nessun monaco oscuro.
Ci siamo inotrati tra le dune i due cospiratori (Lee ed Io), l'ignara(?) J. e la solita tigna (un genasi del fuoco) della cabala.
Alla prima oasi salta fuori una Fauce Gorgogliante che ci attacca. Grazie alle mie magie ed alle spadate del genasi del fuoco (in barba alla maledizione del guardiamarina Smith) facciamo fuori il coso. Ne prendo un pezzetto per futuri studi. E' interessante, emette una serie di rumori che provocano confusione, sembra quasi il chiacchericcio di GP. Potrebbe essere la prova definitiva della reincarnazione.
Proseguiamo nel viaggio, a dorso di cavalcature infernali in un posto senza nessuna comodità.
Ho alleviato le sofferenze mie e dei miei compagni invocando una bella brezza rinfrescante, ma non sembrano aver apprezzato.
A sera siamo giunti alla nostra meta, una serie di rovine su cui grava un potente campo di anti-magia. Pare che un mago sia stato sepolto vivo lì dentro.
Dico a Lee di stendere J., ma è troppo lento. Il fermaglio prende il soppravvento e tenta di fuggire insieme al corpo di J.
Per fortuna nostra, J. in combattimento non è mai stata una cima e viene stesa poco dopo.
Il guardimarina sembra prenderci un pò troppo gusto a palpare, ma ne discuteremo più tardi.
Mando avanti delle luci danzanti a forma di drago in modo da definire i contorni dell'anti-magia.
Troviamo in fretta la stanza che cerchiamo, peccato che lì stiano accampati tre predoni.
Fanno gli sbruffoni, ma i miei compagni riescono a metterli in un angolo e si arrendono.
Li leghiamo e li assordiamo. A questo punto posso rimuovere il fermaglio dalla testa di J.
Lo metto in uno scrigno che chiudo a chiave. Ci metto anche diversi lucchetti aggiuntivi e, dopo aver chiuso il tutto, fracasso le chiavi.
Facciamo rinvenire J. all'interno del campo in modo da attutire il possibile contraccolpo psicologico. Appena si accorge di essere libera ci abbraccia commossa.
Per riprenderci un pò cerchiamo nella stanza e J. trova un passaggio segreto.
All'interno il corpo mummificato di un mago con i suoi oggetti magici.
Li raccogliamo e ci facciamo l'idea, grazie ai bracciali necromantici che indossava, che tale mago fosse un pò birichino.
Requisiamo il tutto e ci apprestiamo a dare sepoltura al corpo.
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Nik
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