Dopo aver riposato ho tentato di leggere i pensieri del monaco, senza per altro riuscirci.
La cosa però ha scatenato un putiferio, in quanto J. (o il fermaglio?) ha tentato di uccidere il monaco oscuro.
Per fortuna Lee è riuscito a stendere J.
Abbiamo quindi atteso l'alba affinchè il favore di Illmather scendesse sul monaco infondendogli una bella maledizione (messa così è molto in linea con il pensiero della sua chiesa).
Il monaco oscuro maledetto da Lee è risultato molto più facile da sondare, purtroppo però non sapeva nulla di particolarmente interessante.
E' stato possibile avere un'immagine del monastero in cui si addestrano i monaci oscuri, ma niente altro di particolare.
Ci siamo quindi fermati a riflettere sul da farsi.
Nel frattempo J. è rinvenuta e, dopo aver constatato che fosse rientrata in sè, l'abbiamo liberata.
Arrivati alla conclusione che un mago (per quanto possente) ed un cieco non potevano trascinarsi un prigioniero ed una posseduta per un'isola tropicale infestata di granchi giganti, ho mandato Ed Widge (pare che sia un pappagallo, maschio) al luogo di appuntamento con un messaggio per il capitano della nave, in modo da farci recuperare.
All'improvviso dalla foresta è sbucato un Raptor che ha caricato me e Lee, lasciandomi tra l'altro uno sbrego su tutto il torace.
Mentre Lee temporeggiava ho eliminato il bestio.
A combattimento terminato abbiamo scoperto con orrore che J. aveva torturato ed ucciso il prigioniero (3 colpi di grazia con attacco furtivo per riuscire a stendere un poveretto, legato ed imbavagliato, possono solo essere definiti tortura).
Abbiamo sepolto il monaco oscuro appena prima che arrivasse la nave a recuperarci.
Arrivati a terra ho dovuto comunicare a Fiann che sia il suo amico Na'Jim che GP erano morti durante la missione e che li avevamo sepolti sull'isola.
Siamo poi andati a parlare con la chierica di Selune, che ci ha detto di aver trovato un altro pezzo del santo.
Letture e torture
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Inferno tropicale
Abbiamo scoperto che un eremita di Illmather possedeva un osso del santo e si era ritirato presso un'isola al largo del Calimshan.
Siamo partiti insieme a Na'Jim (un appartenente alla Cabala, mandato come guida, e soprattutto per spiarci) alla volta dell'isola.
Sbarcati abbiamo cercato un fiumiciattolo nella convinzione che anche gli eremiti di Illmather debbano bere.
Dopo averlo trovato ci siamo inoltrati nella giungla.
Qui simo stati assaliti da degli strani esseri rettiloidi che risultano al momento estinti. Sembra che abbiamo disturbato il loro pasto, un T-Rex in decomposizione.
Abbiamo esaminato il bestio scoprendo che era stato ucciso da uno shuriken (!), questo è stato il primo indizio che i monaci oscuri avevano raggiunto l'isola.
Na'Jim, la nostra guida, si è arrampicato ed ha individuato almeno un monaco in quella che sembrava una prateria.
Siamo arrivati alla grotta dove viveva l'eremita.
Tutto era sottosopra e l'altare costruito subito fuori la grotta era stato sconsacrato e rovesciato.
Abbiamo trovato il diario dell'eremita in cui confessava di aver spiattellato tutto sul portale per pura saccenza.
Per questo si era auto esiliato sull'isola insieme ad un pezzo del santo (ormai trafugato dai monaci oscuri).
Abbiamo quindi deciso di inseguire i monaci e di bloccarli prima che lasciassero l'isola.
Edwidge è andato in esplorazione ed ha individuato l'accampamento dei cattivi, purtroppo ha dovuto ritirarsi (i shuriken che gli hanno lanciato avrebbero potuto abbattere un T-rex).
Per raggiungere i monaci oscuri abbiamo dovuto attraversare quella che in precedenza sembrava una pianura.
Si è rivelata una infida e mortale palude.
Mentre eravamo intenti all'attraversamento, ricoperti fino alle orecchie di fango, uno strano bestio granchioide ha deciso di pasteggiare con le nostre tenere carni.
Dopo pochi secondi Na'Jim è caduto.
GP ha cercato eroicamente di sgusciare il grosso gamberetto, che si è ribellato e con un colpo di chela ha decapitato il genasi.
Mentre la testa terminava di rotolare a terra il corpo si rialzava come non morto.
Impiegando le risorse rimanenti io e J. abbiamo steso il gamberone, che era riuscito ad afferrare e paralizzare anche il monaco.
Ho quindi fermato GP-zombie.
Siamo tornati alla caverna ed abbiamo seppellito i nostri morti (dopo aver de-animato GP con grande dispendio di acqua santa).
Ci siamo recati alla spiaggia, ma era ormai troppo tardi. I monaci erano salpati lasciando dietro un solo dei loro affiliati per sbeffeggiarci.
Lo abbiamo steso con una certa difficoltà, anche perchè J. sembra avere dei problemi di auto-controllo.
Fatto prigioniero il monaco dobbiamo ora risolvere il problema del fermaglio infernale.
Pare che Shar in persona abbia detto che se J. non le obbedisce tutta la famiglia a partire dal suo amato fratello soffriranno le pene dell'inferno.
Come ne usciranno i nostri eroi?
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