Post III - Viste le premesse

Nuovo incantesimo:

"Dai nemici mi guardi Iddio, che agli amici ci penso io"
Divinazione
Livello: mago/stregone 2
Componenti: V,S
Tempo di lancio: 1 minuto
Raggio d'azione: pesonale
Bersaglio: 1 alleato per livello entro 9m
Durata: 1 giorno per livello
Tiro salvezza: Nessuno
Resistenza agli incantesimi: no
Il mago, all'atto del lancio si armonizza con un numero di creature senzienti pari al suo livello. Ciascuna creatura deve essere presente al momento del lancio e deve essere disponibile a subire gli effetti dell'incantesimo. Ognuna di queste creature può poi allontanarsi o ritornare verso il mago a piacimento.
Il mago ottiene una percezione inconscia e parziale degli effetti provocati dalle creature bersaglio sull'ambiente circostante. Grazie a tale preveggenza ottiene le seguenti capacità:
- il mago diviene immune a qualsiasi effetto fisico immediato provocato da tiri maldestri di tali creature, sia legati a TxC, sia tiri per le abilità, schivando qualsiasi colpo non intenzionale sferrato su di lui, o trovandosi casualmente al di fuori della portata di qualsiasi disastro combinato.
-ottiene un bonus di +4 ai tiri salvezza ed un bonus di schivare di +4 alla classe armatura contro attacchi intenzionali portati dalle creature armonizzate e contro effetti di maldestri che proprio non può evitare (esplosioni su larga scala).

Post II - gioco di mano, gioco villano

Dopo aver curato le ferite della nottata siamo scesi nei sotterranei del palazzo reale di Makal, in cerca della biblioteca (il tomo di Azut deve essere mio!).

Naturalmente alcuni non-morti si sono parati difronte al nostro cammino, ma siamo riusciti ad averne la meglio senza grossi problemi.

Scendendo nel sotterraneo abbiamo trovato un passaggio segreto.
Grazie all'irruenza di GP non abbiamo avuto nemmeno problemi a disinnescare le varie trappole magiche poste a protezione dei preziosi tomi.
Abbiamo anche trovato alcuni oggetti magici che un bibliotecario spettrale ci ha lasciato prendere senza problemi.

La parte più interessante delle giornata si è però svolta al piano inferiore, dove abbiamo trovato una mummia.
GP come di consueto ha caricato a testa bassa. Io sono riuscito ad ingrandirlo per far si che i suoi colpi fossero più potenti.
Purtroppo la mummia non ha gradito ed ha restituito una bella mazzata a GP, contaminandolo con la malattia (ora ha perso carisma e costituzione, è blu, non resprira ed ha un artiglio demoniaco al posto del braccio, trovargli una patner diventa sempre più un'impresa).
GP ha quindi avuto l'intuizione di spostarsi per lasciare libera la linea di tiro a noi altri, mentre io lo potenziavo per resistere ancora meglio.
Peccato che la mummia ne abbia approfittato per avvicinarsi a me, al monaco ed a J.
Il monaco, forte nelle arti marziali, ha detto "no non voglio toccare l'orrida bestia, potrei contaminarmi". Ha quindi estratto il bastone e lo ha fatto mulinare, mancando la mummia, ma colpendo me e J.
Nel mentre GP ha tentato di rincorrere la mummia per fermarla peccato che la sua testa abbia cozzato contro l'architrave della porta, facendolo finire lungo disteso.

Alla fine siamo riusciti ad avere la meglio della mummia, che si sarebbe disfatta dalle risate comunque.

Post I - Diversamente maniaco

Dopo essere usciti dalla stanza del tempio abbiamo riorganizzato le idee.
Sono nate proposte interessanti.
- Il monaco cieco ha ad esempio pensato bene di entrare nella stanza della pietra che non va toccata, trovarla (a tentoni, ovviamente) e versarci sù dell'acqua santa.
Il risultato, è venuto a riferirci, è stato di avere una pietra bagnata (immagino abbia controllato).
(NdD: mi devo ricordare di controllare se i suoi stinchi sono demoniaci oppure no).

- GP ha fatto diverse prove con l'artiglio, per scaccolarsi ad esempio...

Poichè l'ora era tarda e non ci andava di passare la notte nella ridente cittadina infestata di non morti ci siamo allontanati dal borgo e ci siamo accampati in mezzo al deserto. La morte che striscia tra le dune non ha mostrato il suo grugno (è timida?).
In compenso durante la notte è successo qualcosa di interessante.
GP in un attacco di sonnambulismo ha artigliato Jamila.

Secondo la mia diagnosi, la pietra demoniaca ha concretizzato i bassi istinti del genasi, ragion per cui ha tentato di palpare l'unica donna disponibile. E' evidente che a GP il sesso piaccia estremo ed un pò sadomaso (vi ricordate le schiavette della prima avventura?), quindi un pò di sangue s'è visto.
Per la cura servirebbe una visita a delle professioniste del mestiere, ma dove trovare delle fanciulle disposte al sacrificio? L'unica traccia di umanità è un monastero del dio dei masochisti a 3 giorni di viaggio. Aspettate, comincio ad intravedere una soluzione...

Il raduno dei Dik-Dik

Dopo la figuraccia spaziale, abbiamo proseguito con calma il viaggio.
Arrivati sul deserto siamo stati paracadutati sulle sabbie accanto ad un'oasi.

Siamo quindi partiti alla volta del monastero, ma durante il tragitto una tempesta di sabbia ci ha quasi ucciso.
Grazie a GP siamo riusciti a trovare la strada per un accampamento di Nomadi, che ci hanno accolto.
Subito però hanno detto di diffidare di Lee, in quanto alcuni monaci della sua religione li avevano attaccati ed avavano rubato loro un medaglione che apparteneva alla tribù da sempre.
Ci hanno cumunque offerto riparo (sacra ospitalità) ed abbiamo prestato cure ai feriti, tra cui il capo.
Passata la tempesta ci hanno dato alcune guide per consentirci di raggiungere il monastero, ma queste sono scappate quando abbiamo scorto in lontananza la "morte che cammina nelle sabbie", che comunque si è dileguata.

Ci siamo accampati in un'oasi dove, vista la nostra consueta fortuna, abbiamo incontrato una bestia serpentoide (soprannominata la morte che sibila tra le palme).
Come al solito ho salvato la vita ai miei compagni grazie alla mia magia (sì, tre caduti su quattro membri del gruppo) uccidendo la bestiaccia. Dopo aver ristabilito una parvenza di salute nel monaco, egli ha curato il resto del gruppo.

Siamo finalmente arrivati al monastero dove siamo stati accolti dai monaci.
Abbiamo raccontato loro che stiamo cercando il filatterio del Lich Atenor.
Questi vista la nobiltà della nostra missione ci hanno consentito l'accesso alla favolosa biblioteca (niente di magico ;-( ).
Abbiamo scoperto che il lich era in vita un Dijinn e che il suo filatterio ha reso pazzo l'ultimo re di Sarawak, che si è inoltrato nel deserto a nutrirsi di locuste e miele selvatico.
Abbiamo scoperto che c'è nel deserto un portale per il piano elementale che assomiglia ad una cascata e che per attraversarlo è necessaria una gemma.
Tale gemma è stata ingoiata da un chierico di Ilmather che ne è rimasto strozzato, il suo discepolo lo ha quindi smembrato e ha disperso il corpo per tutto il Faerun (sofferenza!!!).

Quindi per aprire il portale bisogna ricostruire il corpo del santo (idiota?). Fino ad ora sappiamo solo dove si trovava un dito (quello medio suppongo).

Siamo partiti alla volta della capitale del regno di Sarawak, infestata di non morti, in cerca della biblioteca personale dell'ultimo re.
Appena entrati in città siamo stati assaliti da zombie che abbiamo battuto senza nemmeno un caduto (questo è un segno preoccupante, sarà mica l'inizio della fine?).
Poi siamo entrati in un tempio che GP riteneva essere della divinità del commercio.
All'interno si trovava una statua con ai piedi delle gemme.
Ci siamo tenuti tutti a distanza tranne GP che ha tentato di sgraffignare uno dei gioielli rimediando un ceffone galattico.

Usciti da questo tempio ci siamo incammianti verso l'acropoli della citta.
Eliminato senza difficoltà (è un segno!) un pasciuto felino che li aveva fatto la tana siamo entrati in un altro tempio.
Nel cui sotterraneo il male che aleggia su tutta la citta è ancora più concentrato.
Siamo scesi ed abbiamo trovato una pietra consumata da innumerevoli artigli.
Jamile ed il solito GP si sono avvicinati e, mentre J è stata respinta dalla pietra, GP l'ha toccata.

Ora GP si ritrova con una mano tramutata in un orrido artiglio che non promette nulla di buono.