Il colpo della strega

Siamo partiti alla volta di Sundabar.
Durante il tragitto, siamo stati rallentati dal solito tempo inclemente.
I locali avrebbero prorpio bisogno di un servizio meteo, è ovvio che siano assolutamente di pessimo umore tutto il tempo, questi barbari. Hanno un controllo atmosferico nullo. come si può programmare un viaggio se continua a nevicare?

Comunque abbiamo trovato rifugio in un accampamento dei Pony del cielo.
Ci siamo subito resi conto che gli uomini non erano all'accampamento. Inoltre c'era qualcos'altro che non andava.
Grazie a J. siamo riusciti a scoprire che delle bambine erano scomparse mentre andavano a prelevare acqua da un pozzo.
Ci siamo offerti di aiutare i poveri abitanti dell'accampamento.
Una vecchia ci ha promesso una ricompensa, un mantello magico (Netherese!) e delle gemme, che sembrano interessare a Lorchan.
...
Mmm, è la prima volta che lo chiamo con il suo nome. Mmm
...

Ho detto alla vecchia, che prima avremmo recuperato le bimbe e solo poi avremmo intascato la ricompensa. La cosa sembra averla stupita. Capisco che il bardoscuro non sia esattamente una persona di rappresentanza, ma perchè dubitare di me che sono l'onestà fatta persona?

Il giorno successivo abbiamo aspettato che passasse la tormenta, nel frattempo J. mi ha detto di aver avuto una visione di una bimba sofferente e di un mostro rosso.

Appena ha smesso di nevicare ci siamo messi in marcia, e poco dopo abbiamo scoperto di cosa si trattava. Vargouille! Bestie infami. Il loro urlo lacerante ha paralizzato il gruppo ad eccezione del bardo e di Lee. Per fortuna gli abbiamo ridato la vista ed in due sono riusciti ad eliminare le bestiacce.
Se le ragazzine sono state toccate dalle bestiacce dobbiamo trovarle a breve, altrimenti non ci sarà più nulla da fare, si trasformeranno anc'esse in vargouilles.

Vicino c'è una caverna, probabilmente vengono da lì, ed altrettanto probabilmente sono al servizio di qualcosa di più potente.
decidiamo comunque di accamparci per la notte.
Sembra che il bardooscuro si sia allontanato nella notte, anche se nessuno ha la più pallida idea di quanto tempo è stato via e soprattutto a fare cosa. Tutto ciò è molto sospetto, chissà cosa sta tramando. Farò meglio a tenerlo d'occhio.
Si lamenta pure di avre un gran mal di schiena (ben ti stà), adesso i tuoi scherzi comprendono il trasporto di tronchi? Ah!
Pensiamo alle ragazzine, e sbrighiamoci.

Entriamo nella grotta, che subito si biforca. Il bardoscuro prende a sinistra e ci ritroviamo in una caverna ampia con al centro un laghetto fetido.
All'estremità opposta una strega notturna! Cavolo! Lancio subito una raffica di dardi incantati, ma la strega sembra essere refrattaria (maledetta resistenza agli incantesimi).
Nel frattempo gli altri entrano in corpo a corpo. Urlo loro di fare attenzione, solo le armi magiche possono ferirla.
Lancio una freccia acida, che colpisce in pieno.
La strega cade sotto i colpi del cavaliere e del monaco. Ottimo!

Mi avvicino ad esaminare il cadavere. Trovo una pietra magica, che dovrebbe, se ricordo bene, proteggere chi la porta e curare le malattie.
Direi proprio che il mal di schiena del nostro bardoscuro è dovuto al fatto che questa notte la nostra strega notturna si è divertita a cavalcarlo. L'espressione del tiefling quando lo dico è assolutamente impagabile.

Si riprende un pò solo quando gli spiego che intendo priopio utilizzato come cavalcatura, probabilmente doveva andare a far spese ed aveva bisogno di una bestia da soma.

Cerchiamo un passaggio segreto dietro cui possono essere nascoste le ragazzine. Troviamo invece un vecchio templio nanico, ormai sconsacrato.

Torniamo indietro e prendiamo l'altro tunnel.
Troviamo l'abitazione della strega, ed i resti dei suoi pasti precedenti, e della sporcizia in cui si rotolava.
Cerchiamo una porta nascosta, sperando le le ragazzine siano salve. Trovato il passaggio entriamo, e vediamo che una di esse è già in avanzato stato di trasformazione. Senza perder tempo attivo il potere della gemma della strega e la guarisco.
Le altre due sembrano non essere state toccate dal male.

Passiamo la notte al tempio dei nani, l'unico posto marginalmente pulito,ed il giorno dopo riportiamo le bambine al campo.
I guerrieri ci ringraziano e ci viene consegnata la ricompensa.
Antico mantello netherese vieni da papà! peccato che tu sia così sgualcituccio.

I barbari, nel frattempo parlano con Ulrich e gli consegnano un lascia passare, ignorando noi altri.
Come sono caduti in basso questi discendenti degli antichi netheresi. Troppo testosteronee troppo tempo infame. doovrebbero imparare le buone maniere, la magia e a godersi di più la vita. Anche un minimo di dignità nel vestire non farebbe certo male.

Il giorno dopo ripartiamo alla volta di Sundabar.
I pony del cielo ci hanno assicurato di aver ripulito il primo tratto di strada, quindi non dovremmo trovare troppi guai.

E luce fu!

La mattina dopo lo scontro ci siamo trovati a colazione.
Il monaco ed Ulrik mi hanno fatto un pippone morale sul fatto di spiattellare ai 4 venti i fattacci degli altri.
Gli ho risposto che il topobardo propio se l'era cercata e che se proprio devono fare le prediche le facciano a che preleva le cose altrui.
Mi hanno, più o meno, convinto a portarmi dietro il sorcio malefico fino a Sundabar. Vedremo come si comporta.
Lee ha detto che ha avuto una visione e che dobbiamo andare alla torre netherese (ah! questo mi piace!) in più dobbiamo portare le ossa del santo dall'Artiere, che provvederà a polverizzarle.

J. mi ha detto che si è sentita inutile e che per l'ennesima volta è stata riportata indietro per i capelli dall'oltretomba. Voleva andarsene da sola a sud. Spero di averla convinta che si tratta di una pazzia. In fondo fino ad ora ce la siamo cavata proprio perchè eravamo insieme.
Avrebbe bisogno di un pò di lezioni base di concentrazione e di pratica, mi sono offerto di dargliele. Meglio l'ho praticamente costretta a sorbirsi le lezioni che le darò.
Siamo partiti alla volta di Sundabar.

Quando siamo arrivati all'ospizio di Mortammor ho chiesto alla chierica di curare Lee.
Eravamo già d'accordo da tempo, in fondo siamo sempre lì di passaggio.

Non so cosa si siano detti, ma il monaco è tornato vedente e sorridente nel dormitorio.
Ha anche cercato di prenderci in giro, facendo finta di essere ancora cieco, ma non ha proprio esperienza in tal senso.

Sembra che tutto fosse sistemato, abbiamo ridato la vista a Lee, il bardoscuro sfoggia la sua coda, Malik gira con un paio d'ali eppure J. era ancora abbattuta.

Un brindisi per chi ha la coda.

Al mattino successivo io ed Ulrich siamo andati ad esplorare il sentiero che ci avrebbe consentito di portare le cavalcature al di là della montagna, senza portarle attraverso le miniere.

Purtroppo abbiamo constatato la morte del mulo che è stato sbranato da delle bestie di passaggio, mentre il cavallo di Ulrich era rimasto ferito. Ho utilizzato una pozione per curarlo, pare abbia apprezzato molto la pozione aromatizzata, che ho avanzato dalla locanda astrale.

Mi è dispiaciuto molto per il mulo, lo avevamo salvato dalle grinfie dell'infido halfing che lo sfruttava, lo abbiamo salvato dai nani dell'ospizio di Mortammor che volevano farne spezzatino e poi è finito così.

Siamo tornati indietro e ci siamo ricongiunti agli altri.

Abbiamo quindi deciso di tornare alle Nevi Morte, pensiamo infatti che il seguace mancante di Shar si trovi in paese, sospettiamo del nipote della venditrice di pozioni.

Sulla strada del ritorno ci becchiamo l'ennesima nevicata. Decidiamo quindi di ripararci in un anfratto.
Durante il mio turno di guardia, poco prima dell'alba, veniamo attaccati da dei goblin con un piccolo corno sul naso.

Ed Widge sveglia gli altri, mentre io mi lancio una distorsione.
Il combattimento inizia, ne ho due addosso ed uno riesce a ferirmi.
Nulla in confronto alla cornata che Ulrich subisce alle parti intime.
Riusciamo a riprenderci dalla sorpresa e contrattacchiamo.
J. riesce a stenderne uno, io ed Ulrich ne eliminiamo due a testa.
I goblin avevano tatuato uno strano simbolo, che mi ricorda qualcosa.
Solo qualche ora dopo ho realizzato che si tratta di un simbolo netherese, probabilmente ricopiato male di generazione in generazione dai goblin. In origine probabilmente era un simbolo di proprietà del mago che ha creato i goblin o che possedeva il gruppo che poi ha dato origine alla tribù che ci ha attaccati.
Mi sono anche ricordato di aver visto un simbolo simile, sulla nuca di J. Mhmmmm.

Ormai svegli andiamo al guado.
Constatiamo che grazie al disco fluttuante non è difficile attraversare il fiume ormai quasi completamente ghiacciato. Certo convincere il cavallo a mantene le zampe posteriori su di un disco fluttuante e quelle anteriori su di un altro è stato abbastanza problematico, ma alla fine ci siamo riusciti.

Arrivati all'ospizio di Mortammor parliamo con i nani. In particolare ho un colloquio riservato con la Badessa che mi consegna la pergamena che le avevo chiesto di prepararmi.
Mi ha rinnovato la disponibilità ad aiutarci nella nostra impresa.

Pare che il bardoscuro abbia fatto infuriare i nani che lo seguivano in giro per l'ospizio. Stavo studiando e non ho capito bene perchè, ma spero che lo abbiano raggiunto alla fine.

La notte è stata drammatica, un temporale di proprorzioni epiche ha scosso l'ospizio e non mi ha consentito di chiudere occhio.

L'indomani siamo giunti al villaggio.
Abbiamo fatto un resoconto al paladino di Latander che ci ha rinnovato l'ospitalità

Ci siamo installati al martello e la rosa.
J. ed il bardoscuro si sono appartati per un'oretta. Quando sono tornati sembravano piuttosto sconvolti. A J. veniva già da ridere.

Io J. e Malik siamo andati dalla venditrice di pozioni per vedere se era possibile incontrare il nostro sospettato n°1.

Durante il tragitto J. mi ha raccontato che il bardoscuro, pur non essendo proprio buono è decisamente un feroce oppositore di Shar. Mi ha detto che non è umano, ma è un Tiefling e, soprattutto che ha la coda. HA LA CODA! Una lunga coda da ratto che tiene nei pantaloni!
E' assolutamente ridicola la serietà e l'imbarazzo con cui la nasconde, voglio dire ci sono maghi ad Halruaa che pagherebbero per averne una (magari non da ratto che è così orrendamente demodè). Mah! Tra un pò sala fuori che è diventato malvagio perchè da piccolo lo chiamavano topomannaro. Dovrebbe darsi una sveglia, in fondo è un matusa. Smetterla di piangersi addosso, solo perchè poverino è nato diverso.
Io sono stato uno stregone, uno schiavo nel Dambrath, ma mica continuo a lamentarmi (non di questo, almeno).
J. è messa anche peggio.
E Lee ha fatto della sofferenza una ragione di vita.
Ora che ci penso abbiamo conosciuto tutti GP, se non è un trauma questo.

Vedremo come si comporta.

Siamo arrivati in negozio ed abbiamo incontrato il sospetto. Malik ha confermato che l'odore era lo stesso di quello sentito alle miniere. Facendo finta di nulla siamo tornati alla locanda per discutersi il da farsi.

Riuniti alla locanda intorno ad un tavolo, credo che il bardoscuro abbia capito che IO SO e si è messo a bere come una spugna. Ladro, infido ed alcolista.

Ammetto che nonostante la drammaticità di quello che ci aspettava l'ambiente era allegro, la compagnia buona ed il bardooscuro in coma etilico. Non c'è l'ho fatta, ho spiattellato tutto! In taverna abbiamo brindato alla CODA! Certo Lee, Ulrich e J. erano un pò perplessi, ma dopo tutte le angherie ed i dispetti che mi ha fatto è stata proprio una liberazione!

Purtroppo è destino che il divertimento sia di breve durata, ed i guai, è ormai tradizione, si annunaciano sempre in un modo. Sì, un bambino è entrato in locanda con un messaggio anonimo per noi.

Dopo due ore dovevamo trovarci vicino al ponte del villaggio.
Abbiamo chiesto all'oste qualche intruglio per riportare tra i vivi il Topobardo, per sicurezza ci abbiamo aggiunto un'antitossina e siamo riusciti a rimetterlo in piedi.

Abbiamo lasciato un messaggio per il paladino di Lathander all'oste, nel caso in cui non fossimo riusciti a tornare, e siamo andati all'appuntamento.

Una figura umanoide si stagliava appena prima del ponte. Ci stavamo avvicinando, quando una pantera spettrale ci ha assalito, attaccando J.
Ci siamo subito disposti per proteggerla e contrattaccare.
L'umanoide si è sivelato il chierico di Shar, che ha invocato una nebbia di male puro su J., Malik, Topobardo e Lee.
J. è caduta, Lee ha urlato e Malik ha fatto un miagolio di sofferenza.
Topobardo non ha fatto una piega, ma si sà il male puro è l'essenza che usa per profumarsi la mattina.
Subito dopo U. è stato assalito da una seconda pantera, mentre cercava di stendere il chierico.

All'improvviso Malik, in un lampo di luce, si è trasformato in un Tressim celestiale. Questa trasformazione ha probabilmente ha che fare con l'improvvisa guarigione di J. (grazie micio, per averla salvata e per avermi risparmiato la fatica di scoprire la tua vera natura).

La prima pantera è caduta.
Anche il chierico malvagio stava avendo la peggio, ma la seconda pantera lo ha portato via prima che potessimo finirlo.

Ci stavamo riorganizzando per tornare al villaggio ed avvisare il paladino, quando il chierico malvagio e la pantera rimanente hanno tentato un secondo assalto.
L'evocazione di alcuni lupi ci ha rallentato, ma mentre Lee ed U. stendevano gli animali. Io e Topobardo abbiamo ucciso il chierico malvagio.

Stiamo prendendo fiato e raccogliendo il corpo per tornare al villaggio.

Credo che sveglieremo di nuovo il paladino molto prima dell'alba. Sarà felice di sapere che abbiamo recuperato una delle ossa del santo, ed ancora più felice di sapere che partiremo a breve
e gli lasceremo trascorrere le lunghe notti invernali finalmente tranquillo.

Padawan


chi di gatto ferisce, di gatto perisce.

Siamo andati a dormire, sfruttando i pagliericci dei chierici uccisi.

Impegnadomi al massimo il giorno successivo sono riuscito a preparare due dissolvi magie.

Il primo non ha avuto effetto su Lee, ma solo su J., mentre con il secondo sono riuscito a riportare indietro il monaco dallo stato di deprivazione sensoriale in cui si trovava.

Stavamo tirando un sospiro di sollievo quando, sentiamo un urlo.
J. va avanti ad investigare, mentr io carico il cieco su di un disco fluttuante.

Arrivo con Lee al seguito nella stanza. Una pantera che sembra fatta d'ombra ha appena ucciso una bambina.
Inizia il combattimento, reso notevolmente problematico dalla capacità della pantera di fondersi nella pietra.
Sembra che il felino abbia preso di mira J. per cui ci posizioniamo in modo da difenderla dagli assalti.

Purtroppo non riusciamo a far fuori il felino, che sembra aspettare il momento più propizio per attaccarci.

Il bardooscuro si allontana dalla nostra formazione per prendere il cadavere della bimba e viene quasi ucciso (purtroppo però riesce a soppravvivere).

Caricato il cadavere cerchiamo di uscire in modo da attirare la bestia in una posizione a noi più favorevole. La manovra non ci riesce, ma durante l'ultimo assalto riusciamo a porre fine alla vita dell'odioso gattaccio.

Stremati e feriti torniamo a riposarci sui pagliericci.
Mentre mi riposo il bardo e J. hanno una discussione, da cui escono entrambi sconvolti.
Chissà cosa si sono detti?

Oscurità profonda

Abbiamo trovato la zona delle miniere adibita a tempio di Shar.
L'oscurità era opprimente e ne risentivano principalmente J. e Lee.
Il monaco ci ha chiesto di uscire dalla stanza, mentre lui si posizionato al centro.
Ha quindi deconsacrato la zona, che ora sembra essere maggiormente tollerabile.



Il bardoscuro si è nel frattempo allontanato, ma è tornato quasi subito dicendo di aver sentito qualcosa. Ci guardiamo in giro, ma non troviamo nulla.



Ci siamo recati quindi in una stanzetta per riposarci, piena di vecchie corde marcescenti, picconi arruginiti e odiosi parassiti che se ne cibano.


Abbiamo deciso i turni di guardia e mi sono messo a riposare.
All'improvviso mi sono svegliato ed il bardoscuro era chino su di me con uno sguardo malevolo negli occhi. L'ho affrontato e subito se ne è andato con la coda tra le gambe.
Mi sono rimesso a dormire, ero molto stanco ed avevo quasi terminato gli incantesimi preparati.


All'improvviso J. mi sveglia.
Malik dice di aver visto il bardoscuro allontanarsi alcuni minuti prima.
Usciamo per capire dove sia finito quell'idiota.
Nulla non c'è ne traccia, ma ad un certo punto J. si mette a piagnucolare sul fatto che nessuno le vuole bene, che il mondo sta per finire e simili.
Lee scatta in avanti, probabilmente dopo aver sentito qualcosa, ed incappa in un Bargest.

Inizia il combattimento ed anche Sir Ulrich si avvicina, in mutande, alla creatura colpendola con la balestra.
Io lancio uno dei miei ultimi incantesimi ed abbiamo presto la meglio. L'orrida creatura fugge!
Qualcosa mi dice però che non la rivedremo mai più.



Cerchiamo di rincuorare J. che presto si riprende, nel frattempo Sir Ulrich esce dalla stanza porgendomi LA MIA LETTERA DI CREDITO. Dice di averla trovata tra le cose del bardoscuro mentre cercava la mappa della miniera.

Aiutiamo il cavaliere a corazzarsi e, guadati da Malik (che pare stranamente intelligente), andiamo alla ricerca dell'infido ladro di lettere.

Dobbiamo scendere nella parte inesplorata delle miniere, appena entriamo in una stanza illuminata veniamo assaltati da dardi ed incantesimi.

Lee entra e viene assordato, ormai in totale deprivazione sensoriale sia appoggia alla parete.
Tocca poi a J. che viene accecata.


Io e Sir Ulrich entriamo nella stanza, resistendo a tutto ed ingaggiamo il combattimento.
Ormai la mia magia è pressochè esaurita.
Lee entra nella stanza a tentoni e si mette a far rumore, cercando di diventare un bersaglio.
Tutti lo ignorano, ma a breve riusciamo a sistemare i nemici, grazie ai fendenti del cavaliere.

Io e S.U. giudati da Malik troviamo un passaggio segreto dietro cui è rinchiuso il bardoscuro.

Lascio ad S.U. il compito di liberare il deficente e vado a vedere come stanno i miei amici.

Riesco a calmare Lee facendomi identificare tramite l'olfatto e gli faccio capire che deve stare calmo. E' più difficile calmare J. che va in panico quando scopre che la cecità non svanirà se non cancellata da una qualche forma di magia.

Nessuna traccia dell'osso del santo, anche questa volta ci sono scappati.

Arriva quindi il bardoscuro cianciando di un suo amico goblin che lo aveva convinto a recarsi qua in basso. Gli dico che è stato mangiato dal lupo che abbiamo affrontato prima. Quando S.U. mi chiede cosa diavolo era gli spiego che si trattava appunto di un Barghest e che trai i suoi poteri c'è quello di trasformarsi in goblin, e di controllare le menti degli inetti.

Ora ci riposeremo e cercheremo una soluzione alle varie infermità che affliggono metà del gruppo.

Probabilmente un dissolvi magie dovrebbe risolvere il problema della cecità di J. e della sordità di Lee. La cleptomania del disgraziato sarà più complicata, ma ho già un paio di idee in merito.

Inviti

Adesso J. dovrebbe avere accesso in scrittura al Blog.