Dilemmi

Abbiamo fatto un tentativo di fare la spesa a Calimport, ma la chierica di Selune continuava a dirci che le Nevi Morte non erano mica un postaccio, che c'è un emporio, che avremmo trovato tutto quello di cui avremmo avuto bisogno.

Poi i miei compagni hanno cercato di farmi acquistare delle pessime pellicce, che sarebbero andate a coprire il mio bellissimo mantello magico verde-smeraldo. Giammai!

Io non mi sono fidato ed ho ricopiato un incantesimo di protezione dagli elementi. Inoltre, non sapendo se in quella landa desolata fossero accettati i traveller cheque ho prelevato qualche moneta di platino.

Ci hanno teletrasportato appena fuori dalle Nevi Morte, che si è rivelato di dimensioni rispettabili, ma poco più di un porcile. Pieno di fango, lercio, e gli abitanti ci hanno squadrato fin dal primo istante. Probabilmente sono il primo mago di Halruaa che mette piedi da queste parti, il che è probabile visto che non c'è nientaltro che fango e legname.

Entrati in paese siamo andati ad alloggiare in una locanda ("il martello e la rosa", due stelline --; niente di paragonabile alla "Locanda Astrale") dove ci hanno detto che c'era una prenotazione a nostro nome. Qui abbiamo conosciuto un ranger con un grosso cane ed un losco figuro che dice di essere un bardo.

Siamo stati convocato da un notabile del villaggio, un paladino di Latander.
Il ranger che abbiamo incontrato alla locanda ci ha accompagnati dal paladino.

Sembra che il ranger sia una brava persona, odia Shar (purtroppo sputa a terra tutte le volte che la nomina, e questo è assolutamente anti-igenico, ma nessuno sembra farci caso).

Discutendo abbiamo scoperto che c'è stata una grossa attività di Shariti nella zona all'incirca un anno fa.
Due sono i luoghi che dovremmo andare a visitare, un piccolo tempio di Illmather che è stato depredato e delle miniere i cui si ritrovavano i seguaci di Shar.

Al ritorno in locanda siamo stati sorpresi dal bardo oscuro. che ci ha detto di avere informazioni sulle miniere. Mi viene qui un dubbio:

E' meglio avere una puzzola fuori che spande miasmi all'interno, o averne una in casa che fa puzza all'esterno?

E se poi mi rosicchia i mobili?


Arrovellandoci siamo andati a dormire (qui il giorno dura circa 20 minuti, in compenso la notte dura 23 ore e 40.).
Il giorno dopo ci siamo divisi per fare le spese. Ho dato un pò di denaro al monaco che è andato all'emporio, mentre io e J. (ed il bardo-oscuro) siamo andati al negozio di pozioni. Il nostro oscuro accompagnatore ha bellamente approfittato del credito che avevamo.

In compenso il monaco ha faticato ad acquistare l'equipaggiamento normale, il gestore dell'emporio era in ordine: un halfing, un ladro, l'unico proprietario di un negozio nel raggio di chilometri, un truffatore.
Alla fin fine gli acquisti sono statti fatti, i colori dell'equipaggiamento sono tutti tristi e smorti, ma del resto sono stati scelti da un cieco.
Ho donato qualche soldo alla chiesa di Latander, mi sembra che questi poveracci soffrano non poco (a parte l'halfing che avrebbe bisogno di una deportazione lampo nel Dambrath).
Alla sera in locanda ho fatto qualche trucchetto magico per divertire i locali.

Ci siamo svegliati, ancora con il buio (ovviamente) e stiamo per partire alla volta delle miniere.

E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago se viene sciolto nell'acido

Abbiamo portato fuori il corpo mummificato del mago birichino, purtroppo lo sbalzo ambientale lo ha trasformato in polvere. Abbiamo quindi deciso di non seppellirlo ma di spargere il tutto sulle dune.

Siamo quindi andati ad esplorare le altre stanze del palazzo.
Naturalmente mi sono sempre fatto precedere da delle luci danzanti in modo da non incappare in un campo di anti-magia per sbaglio.

All'interno di una stanza un ombra scura si è levata in volo. Il genasi sanguinario, anzichè lasciare stare la povera creatura ha caricato a testa bassa. Il manto assassino lo ha avviluppato e se lo sarebbe mangiato se non fossimo intervenuti.

Lee è riuscito a stordire la creatura che è stata affettata subito dopo dal genasi del fuoco.

Dopo una breve discussione con i predoni in cui loro, legati, ci proponevano di dividere il loro tesoro, già in mano nostra (picchia forte il sole del deserto), siamo ripartiti.

Abbiamo deciso di viaggiare nelle ore più fresche della giornata (proprio perchè picchia forte il sole del deserto).
Durante il rientro siamo stati attaccati da un bipede simile ad un raptor senza denti che ha spruzzato di acido il primo della fila (il genasi), sciogliendoli il cammello.
J. è subito ruzzolata a terra, mentre io e Lee siamo scesi a terra.
Grazie ad i miei incantesimi ed alle legnate del genasi siamo riusciti ad avere presto la meglio del coso.

Purtroppo però un altro di quelle orride bestie che qui passano per cavalcature è fuggita.
Il rientro è stato più lento del previsto, ma siamo tornati senza ulteriori intoppi.

Arrivati siamo subito stati convocati dalla genasi dell'acqua-chierica di Selune, che si stava facendo un pediluvio. Ci ha detto che sua sorella vive in un villaggio dell'estremo nord chiamato Nevi Morte, nei cui pressi ci sono le rovine di un monastero di Ilmather che potrebbe contenere uno o più ossa del santo. Abbiamo quindi deciso di recarci a nord per investigare.
A breve ci teletrasporteremo alle nevi morte.

Mi è anche arrivata una lettera da casa che rassicurava sullo stato di salute del fratello di J. e la invitava caldamente a mettersi al servizio di Halrua (come è suo preciso dovere, tra l'altro).
In compenso il buon Harbaldol ha preso sotto la sua orrida ed avvizzita ala protettiva il mio fratellino minore. A questo si dovrà porre rimedio. Ho già un piano in merito...

Fermate il fermaglio.

Ok, lo devo ammettere, abbiamo detto una palla colossale.

Siamo andati nel deserto, non per recuperare l'ennesimo osso del santo, ma per fermare il fermaglio!
Sarà per questo che non abbiamo incontrato nessun monaco oscuro.

Ci siamo inotrati tra le dune i due cospiratori (Lee ed Io), l'ignara(?) J. e la solita tigna (un genasi del fuoco) della cabala.
Alla prima oasi salta fuori una Fauce Gorgogliante che ci attacca. Grazie alle mie magie ed alle spadate del genasi del fuoco (in barba alla maledizione del guardiamarina Smith) facciamo fuori il coso. Ne prendo un pezzetto per futuri studi. E' interessante, emette una serie di rumori che provocano confusione, sembra quasi il chiacchericcio di GP. Potrebbe essere la prova definitiva della reincarnazione.

Proseguiamo nel viaggio, a dorso di cavalcature infernali in un posto senza nessuna comodità.
Ho alleviato le sofferenze mie e dei miei compagni invocando una bella brezza rinfrescante, ma non sembrano aver apprezzato.

A sera siamo giunti alla nostra meta, una serie di rovine su cui grava un potente campo di anti-magia. Pare che un mago sia stato sepolto vivo lì dentro.
Dico a Lee di stendere J., ma è troppo lento. Il fermaglio prende il soppravvento e tenta di fuggire insieme al corpo di J.
Per fortuna nostra, J. in combattimento non è mai stata una cima e viene stesa poco dopo.
Il guardimarina sembra prenderci un pò troppo gusto a palpare, ma ne discuteremo più tardi.

Mando avanti delle luci danzanti a forma di drago in modo da definire i contorni dell'anti-magia.
Troviamo in fretta la stanza che cerchiamo, peccato che lì stiano accampati tre predoni.
Fanno gli sbruffoni, ma i miei compagni riescono a metterli in un angolo e si arrendono.

Li leghiamo e li assordiamo. A questo punto posso rimuovere il fermaglio dalla testa di J.
Lo metto in uno scrigno che chiudo a chiave. Ci metto anche diversi lucchetti aggiuntivi e, dopo aver chiuso il tutto, fracasso le chiavi.
Facciamo rinvenire J. all'interno del campo in modo da attutire il possibile contraccolpo psicologico. Appena si accorge di essere libera ci abbraccia commossa.

Per riprenderci un pò cerchiamo nella stanza e J. trova un passaggio segreto.
All'interno il corpo mummificato di un mago con i suoi oggetti magici.
Li raccogliamo e ci facciamo l'idea, grazie ai bracciali necromantici che indossava, che tale mago fosse un pò birichino.
Requisiamo il tutto e ci apprestiamo a dare sepoltura al corpo.

Letture e torture

Dopo aver riposato ho tentato di leggere i pensieri del monaco, senza per altro riuscirci.
La cosa però ha scatenato un putiferio, in quanto J. (o il fermaglio?) ha tentato di uccidere il monaco oscuro.
Per fortuna Lee è riuscito a stendere J.
Abbiamo quindi atteso l'alba affinchè il favore di Illmather scendesse sul monaco infondendogli una bella maledizione (messa così è molto in linea con il pensiero della sua chiesa).

Il monaco oscuro maledetto da Lee è risultato molto più facile da sondare, purtroppo però non sapeva nulla di particolarmente interessante.
E' stato possibile avere un'immagine del monastero in cui si addestrano i monaci oscuri, ma niente altro di particolare.

Ci siamo quindi fermati a riflettere sul da farsi.
Nel frattempo J. è rinvenuta e, dopo aver constatato che fosse rientrata in sè, l'abbiamo liberata.
Arrivati alla conclusione che un mago (per quanto possente) ed un cieco non potevano trascinarsi un prigioniero ed una posseduta per un'isola tropicale infestata di granchi giganti, ho mandato Ed Widge (pare che sia un pappagallo, maschio) al luogo di appuntamento con un messaggio per il capitano della nave, in modo da farci recuperare.

All'improvviso dalla foresta è sbucato un Raptor che ha caricato me e Lee, lasciandomi tra l'altro uno sbrego su tutto il torace.
Mentre Lee temporeggiava ho eliminato il bestio.
A combattimento terminato abbiamo scoperto con orrore che J. aveva torturato ed ucciso il prigioniero (3 colpi di grazia con attacco furtivo per riuscire a stendere un poveretto, legato ed imbavagliato, possono solo essere definiti tortura).

Abbiamo sepolto il monaco oscuro appena prima che arrivasse la nave a recuperarci.

Arrivati a terra ho dovuto comunicare a Fiann che sia il suo amico Na'Jim che GP erano morti durante la missione e che li avevamo sepolti sull'isola.

Siamo poi andati a parlare con la chierica di Selune, che ci ha detto di aver trovato un altro pezzo del santo.

Inferno tropicale

Abbiamo scoperto che un eremita di Illmather possedeva un osso del santo e si era ritirato presso un'isola al largo del Calimshan.

Siamo partiti insieme a Na'Jim (un appartenente alla Cabala, mandato come guida, e soprattutto per spiarci) alla volta dell'isola.
Sbarcati abbiamo cercato un fiumiciattolo nella convinzione che anche gli eremiti di Illmather debbano bere.
Dopo averlo trovato ci siamo inoltrati nella giungla.
Qui simo stati assaliti da degli strani esseri rettiloidi che risultano al momento estinti. Sembra che abbiamo disturbato il loro pasto, un T-Rex in decomposizione.
Abbiamo esaminato il bestio scoprendo che era stato ucciso da uno shuriken (!), questo è stato il primo indizio che i monaci oscuri avevano raggiunto l'isola.

Na'Jim, la nostra guida, si è arrampicato ed ha individuato almeno un monaco in quella che sembrava una prateria.

Siamo arrivati alla grotta dove viveva l'eremita.
Tutto era sottosopra e l'altare costruito subito fuori la grotta era stato sconsacrato e rovesciato.
Abbiamo trovato il diario dell'eremita in cui confessava di aver spiattellato tutto sul portale per pura saccenza.
Per questo si era auto esiliato sull'isola insieme ad un pezzo del santo (ormai trafugato dai monaci oscuri).
Abbiamo quindi deciso di inseguire i monaci e di bloccarli prima che lasciassero l'isola.
Edwidge è andato in esplorazione ed ha individuato l'accampamento dei cattivi, purtroppo ha dovuto ritirarsi (i shuriken che gli hanno lanciato avrebbero potuto abbattere un T-rex).
Per raggiungere i monaci oscuri abbiamo dovuto attraversare quella che in precedenza sembrava una pianura.
Si è rivelata una infida e mortale palude.
Mentre eravamo intenti all'attraversamento, ricoperti fino alle orecchie di fango, uno strano bestio granchioide ha deciso di pasteggiare con le nostre tenere carni.

Dopo pochi secondi Na'Jim è caduto.
GP ha cercato eroicamente di sgusciare il grosso gamberetto, che si è ribellato e con un colpo di chela ha decapitato il genasi.

Mentre la testa terminava di rotolare a terra il corpo si rialzava come non morto.
Impiegando le risorse rimanenti io e J. abbiamo steso il gamberone, che era riuscito ad afferrare e paralizzare anche il monaco.
Ho quindi fermato GP-zombie.

Siamo tornati alla caverna ed abbiamo seppellito i nostri morti (dopo aver de-animato GP con grande dispendio di acqua santa).

Ci siamo recati alla spiaggia, ma era ormai troppo tardi. I monaci erano salpati lasciando dietro un solo dei loro affiliati per sbeffeggiarci.
Lo abbiamo steso con una certa difficoltà, anche perchè J. sembra avere dei problemi di auto-controllo.

Fatto prigioniero il monaco dobbiamo ora risolvere il problema del fermaglio infernale.
Pare che Shar in persona abbia detto che se J. non le obbedisce tutta la famiglia a partire dal suo amato fratello soffriranno le pene dell'inferno.

Come ne usciranno i nostri eroi?

Gentile Sig Zelman

Gentile Sig Zelman,

Le invio un aggiornamento sulle ultime vicissitudini che mi hanno riguardato.
Abbiamo lasciato la citta di Calimport, siamo ora ospitati presso la sede della Cabala della tempesta di fuoco, un'organizzazione sovversiva di genasi che vuole conquistare il Calimshan.
Il fatto che vogliano causare una guerra civile (civile è forse un termine un pò eccessivo per queste lande barbare) credo che riguardi solo la popolazione Calishita, ma l'aiuto che possono darci potrà essere prezioso.
Durante la nostra cerca ho capito infatti che diversi gruppi cercano il filatterio del lich in quanto egli è a conoscenza della parola necessaria all'apertura del "portale della cascata".
La Cabala credeva che tale portale conducesse al piano elementale, purtroppo abbiamo le prove che esso porta al piano del Fato, ed esattamente alla dimora di Dendar.
Siamo riusciti a convincere la Cabala di questo (anche se una parte di tale organizzazione ci è ancora ostile).
Sappiamo inoltre che per aprire il portale è necessario riunire le ossa di un santo di Illmather.
Siamo ora alla ricerca di un osso di tale santo in modo da scongiurare l'apertura del portale.
Partirò a breve per un'isola al largo della costa Calishita dove dovrebbe trovarsi una costola del santo.

Durante le ricerche è stato fatto il nome del venerabile anziano Harbaldol. Lei ritiene che sia necessaria un'indagine in tale direzione?

Allego la richiesta di alcuni oggetti che potrebbero aiutarmi nell'impresa.

Distinti saluti

Pugilato zen

Abbiamo iniziato con una discussione su chi fosse il male incarnato.
La votazione è stata:
Drevlin ha votato Jamila
Jamila se l'è presa e ha votato Drevlin
Lee ha votato Jamila
Grande puffo ha votato per se stesso (per alzata di mano ovviamente).

Quindi con sommo sconforto di GP, Jamila vince!

E' stato determinato che o l'oggetto in possesso di J. è estrememente malvagio oppure è estrememente malvagio e fa uso della trama dell'ombra.
Stavamo valutando le possibili opzioni (rimuovere forzosamente l'oggetto, un fermaglio per capelli, tramite decapitazione, oppure lascire che l'oggetto si stacchi da solo dopo che ha terminato l'opera di corruzione dell'Asimaar) quando l'immancabile bambino ci viene a consegnare una lettera.

Un tale Alì Mumara, sedicente chierico di Dendar, ci chiede incontrarci un'ora dopo mezzanotte nel parco.
Sinceramente, preferirei impiegare meglio il mio tempo, ma Lee riesce a convincermi ad andare. Forse potremmo sapere qualcosa in più sui monaci loschi.

Arrivati all'appuntamento scopriamo che Alì il fichissimo ha appostato due cecchini sugli alberi e si è portato dietro due guardie del corpo.
Ci dice di chiarire se siamo oppure no gli eletti di Dendar (cosa che noi non abbiamo mai detto di essere). Volano un pò di insulti e qualche frecciatina in stile Halruiano.
Ad un certo punto Lee si stufa ed invoca Illmather per bloccare il blaterare di Alì il fichissimo.

Alì risponde lanciando una confusione che colpisce J. e GP. Io stordisco una delle guardie e cerco riparo dalle frecce.
J. balbettando confusamente tenta di attaccarmi, per fortuna con la consueta abilità.
GP attacca la rimanente guardia.
Lancio un fulmine che però viene assorbito dalla barriera protettiva "fichissima".
A questo punto, senza grosse speranze, Lee utilizza il blocca persone, che assolutamente in maniera inaspettata blocca Alì.

J. e GP balbettando confusamente si allontanano.
Il monaco picchiettando il bastone a terra per non inciampare si precipita verso Alì e mollando una cartella spaziale uccide il povero Mumara.
Le guardie fuggono.

Prelevo gli oggetti magici dal corpo di Alì (speriamo siano fichissimi).
Raccogliamo il corpo e lo consegnamo alle autorità (GP si defila per non mostrare l'artiglio diversamente bello).

A questo punto i funzionari corrotti tentano di arrestare me e J.

ME e J.!

ME!!!

Gli spiego che sono innocente, ricco e mago.
E per farlo gli mollo pure 500 monete d'oro!

Imperterrito questo tizio continua a volermi arrestare.
Gli lancio pure un incantesimo per dimostrargli che sono un mago.

Ad un certo punto decide di lasciarci andare (dopo essere stato dominato da J.)

Ho deciso di unirmi alla cabala della tempesta di fuoco e calare su Calimport.
Porci corrotti calishiti non hanno un minimo di rispetto per i maghi.

Chiamatemi Drevlin Muadib.

E comunque tutti i miei guai iniziano sempre dai bambini.